Telefono e Fax

Tel: 06.98351150 Fax: 06.89281292


Ristrutturazioni edilizie, danni all'immobile e responsabilità dell'appaltatore

Giovedì 01/06/2017

a cura di Studio Legale Magri
La responsabilità dell'appaltatore scatta anche se i gravi difetti si riscontrano dopo i lavori di ristrutturazione.



È servito un intervento delle Sezioni Unite della Cassazione, con la sentenza n. 7756 del 27 marzo 2017, per chiarire (ndr: una volta per tutte?) che l'art. 1669 c.c. si applica anche in caso di lavori di manutenzione e non solo per nuove costruzioni.

La Cassazione ha affermato in particolare che l'art. 1669 c.c. è applicabile, ricorrendone tutte le altre condizioni, anche alle opere di ristrutturazione edilizia e, in genere, agli interventi manutentivi o modificativi di lunga durata su immobili preesistenti, che (rovinino o) presentino (evidente pericolo di rovina o) gravi difetti incidenti sul godimento e sulla normale utilizzazione del bene, secondo la destinazione propria di quest'ultimo.

La responsabilità dell'appaltatore. Casistica.

La sentenza della Cassazione è importante perché chiarisce l'ambito di applicazione dell'art. 1669 c.c. ma allo stesso tempo fornisce un lungo elenco di casi in cui è stata riscontrata la responsabilità dell'appaltatore, anche relativamente a lavori di manutenzione limitati solo a certe parti dell'immobile.
Così, sono stati inquadrati nell'ambito della norma in oggetto i gravi difetti riguardanti:
  • la pavimentazione interna ed esterna di una rampa di scala e di un muro di recinzione (sentenza n. 2238/ 12);
  • opere di pavimentazione e di impiantistica (n. 1608/00);
  • infiltrazioni d'acqua, umidità nelle murature e in generale problemi rilevanti d'impermeabilizzazione (nn. 84/13, 21351/05, 117/00, 4692/99);
  • un ascensore panoramico esterno ad un edificio (n. 2030/11);
  • l'inefficienza di un impianto idrico (n. 3752/07);
  • opere di rafforzamento dei solari (n. 22553/2015);
  • l'inadeguatezza recettiva d'una fossa biologica (n. 13106/95);
  • l'impianto centralizzato di riscaldamento (nn. 5002/94, 7924/92, 5252/ 86 e 2763/ 84);
  • il crollo o il disfacimento degli intonaci esterni dell'edificio (nn. 6585/86, 4369/82 e 3002/81, 1426/76);
  • il collegamento diretto degli scarichi di acque bianche e dei pluviali discendenti con la condotta fognaria (n. 5147/87);
  • infiltrazioni di acque luride (n. 2070/ 78).


Secondo la Cassazione, dunque, sono gravi difetti dell'opera, rilevanti ai fini dell'art. 1669 e.e., anche quelli che riguardano elementi secondari ed accessori (come impermeabilizzazioni, rivestimenti, infissi ecc.) purché tali da compromettere la funzionalità globale dell'opera stessa e che, senza richiedere opere di manutenzione straordinaria, possono essere eliminati solo con interventi di manutenzione ordinaria.

Il normale godimento del bene

Quel che conta, secondo la Cassazione, per l'applicabilità o meno dell'art. 1669 c.c. e, dunque, per il riconoscimento della responsabilità aggravata dell'appaltatore, non è tanto l'incolumità di terzi, come in origine veniva interpretata la norma, quanto piuttosto la compromissione del godimento normale del bene.

Fonte: http://www.studiolegalemagri.it
Le ultime news
Oggi 07:00
Con l'ordinanza n. 15788 del 15 giugno 2018 la Corte di Cassazione Civile ha sancito che nell'ipotesi...
 
Ieri
L'Unione delle Camere Penali Italiane (UCPI) ha deliberato l'astensione dalle udienze, dal 25 al 27 giugno...
 
Lunedì 18/06
In tema di licenziamento del lavoratore pubblico contrattualizzato, posta la prevalenza in materia disciplinare...
 
Lunedì 18/06
Cassa Forense, con avviso pubblicato sul proprio sito internet, conferma la sospensione, per i professionisti...
 
Venerdì 15/06
Sono tante le novità che verranno introdotte nel settore assicurativo con l'attuazione della Direttiva...
 
Giovedì 14/06
L'Avvocatura Generale dello Stato ha indetto un concorso, per esame teorico-pratico, per 10 posti di...
 
Giovedì 14/06
La Corte di Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con l'ordinanza n. 12093 del 15 maggio 2018 si è espressa...
 
Mercoledì 13/06
E' stata pubblicata la Circolare del Ministero della Giustizia (Dipartimento per gli affari di giustizia)...
 
Martedì 12/06
Risponde dei reati di estorsione e autoriciclaggio l'imprenditore che, approfittando della situazione...
 
Lunedì 11/06
Posto che la disciplina del licenziamento collettivo regola esclusivamente situazioni soggettive private,...
 
altre notizie »
 

Studio Legale Avv. Fabrizio Consiglio

Via Golametto, 2 - 00195 Roma (RM)

Tel: 06.98351150 - Fax: 06.89281292

Email: studiolegaleconsiglio@gmail.com

P.IVA: 10391091005

Pagina Facebook Pagina Google Plus