Telefono e Fax

Tel: 06.98351150 Fax: 06.89281292


Per la telefonia fissa il criterio per la fatturazione deve essere il mese - Disatteso l'indirizzo dell'AGCOM

Giovedì 14/09/2017, a cura di TuttoCamere.it


L'unità temporale per la cadenza di rinnovo e fatturazione dei contratti di rete fissa deve essere il mese, affinché l'utente possa avere la corretta percezione del prezzo offerto da ciascun operatore e la corretta informazione sul costo indicato in bolletta per l'uso dei servizi.

È quanto ha Deliberato il Consiglio dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) con la Delibera n. 252/16/CONS del 16 giugno 2016 (recante "Misure a tutela degli utenti per favorire la trasparenza e la comparazione delle condizioni economiche dell'offerta dei servizi di comunicazione elettronica"), successivamente modificata dalla Delibera n. 121/17/CONS del 15 marzo 2017.

Alla luce dell'evoluzione dei mercati della telefonia fissa e mobile, l'Autorità ha infatti ravvisato la necessità di garantire una tutela effettiva degli utenti avendo riscontrato problemi in termini di trasparenza e comparabilità delle informazioni in merito ai prezzi vigenti, nonché di controllo dei consumi e della spesa, determinati anche dal venir meno di un parametro temporale certo e consolidato per la cadenza del rinnovo delle offerte e della fatturazione.

Tenuto conto delle differenze in termini di trasparenza e controllo della spesa da parte dell'utenza tra il settore della telefonia mobile (in cui la maggior parte del traffico è prepagato) e quello della telefonia fissa (contratti in abbonamento e costi post-pagati), l'Autorità ha dunque individuato nel mese il periodo temporale minimo per consentire all'utente di avere una corretta e trasparente informazione sui consumi fatturati e un tempo di invarianza nel rinnovo del presso offerto dagli operatori.

Sono stati gli operatori telefonici (a cui si aggiunge SKY per la paytv) a modificare gli abbonamenti mensili dei propri utenti, passando la tariffazione da mensile a quella di 28 giorni.
Un cambio contrattuale che equivale a un rincaro dell'8,6% dei prezzi annuali, con le mensilità in un anno che da 12 diventano 13.
La stessa AGCOM, intervenendo con la Delibera n. 121/17 del 15 marzo 2017, ha concesso agli operatori 90 giorni di tempo per tornare a tariffe mensili sul fisso (art. 2, comma 3).
Le compagnie Vodafone e Wind hanno però continuato a usare quelle a 28 giorni, adottate poi anche da TIM da aprile e da Fastweb da maggio. Mentre Tiscali conserva ancora canoni mensili.

L'unico obbligo per le aziende, in questi casi, è quello di comunicarlo agli utenti e di permettere loro di disdire il contratto gratuitamente in seguito al cambio delle condizioni contrattuali sottoscritte. In questo caso si tratta di "modifiche contrattuali unilaterali" imposte dagli operatori che consentono agli utenti solo il diritto a disdire senza spese, entro 30 giorni. Proprio questo, nonostante i divieti di AGCOM, è avvenuto per SKY che ha comunicato agli utenti la data del 30 settembre per rifiutare la modifica contrattuale chiedendo una disdetta gratuita del contratto.

Rimasto completamente ignorato il divieto dell'AGCOM alle aziende sugli addebiti ogni 28 giorni in bolletta, si sta muovendo la politica, in particolare il PD, che pensa come soluzione ad una norma da inserire nella prossima legge di bilancio per contrastare la pratica degli operatori telefonici o delle aziende che emettono bollette a 28 giorni e non più con cadenza mensile.
Intanto la stessa AGCOM sembra abbia aperto una istruttoria sulla disubbidienza degli operatori, che comporterebbe sanzioni fino a 2,5 milioni di euro.

Dopo la multa irrogata a Wind dei giorni scorsi, l'ultima istruttoria riguarda proprio SKY, a seguito delle tante segnalazioni da parte dei consumatori. A settembre arriveranno le decisioni.

Intanto, a febbraio 2018 è stata fissata l'udienza del TAR Lazio sul ricorso degli operatori che chiedono venga bloccata la delibera di Agcom di marzo.

Per scaricare il testo della delibera n. 252/16 clicca qui.
Per scaricare il testo della delibera n. 121/17 clicca qui.
Per scaricare il testo del comunicato stampa dell'AGCOM del 24 marzo 2017 clicca qui.

Fonte: http://www.tuttocamere.it
Le ultime news
Ieri
L'Unione nazionale dei giudici di pace e le altre associazioni di categoria hanno annunciato l'ennesimo...
 
Giovedì 21/09
La tardiva adozione, da parte del Comune, del piano triennale per la prevenzione della corruzione si...
 
Giovedì 21/09
Cassa Forense informa che, nell'ambito del progetto di welfare attivo contenuto nel nuovo regolamento...
 
Mercoledì 20/09
È nulla, con conseguente illegittimità del licenziamento intimato in ragione della sua violazione,...
 
Mercoledì 20/09
Sul sito internet del Consiglio Nazionale del Notariato è stato pubblicato un nuovo studio che approfondisce...
 
Martedì 19/09
Dal 2 ottobre 2017 parte la terza e ultima fase per l'attivazione della carta d'identità elettronica...
 
Lunedì 18/09
È inammissibile, per irrilevanza, la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto...
 
Lunedì 18/09
Con la sentenza n. 21109 del 12 settembre 2017 le Sezioni Unite della Corte di Cassazione Civile si sono...
 
Venerdì 15/09
La Corte di Cassazione Penale, con la sentenza n. 39881/2017 si è espressa in merito all'utilizzabilità...
 
Venerdì 15/09
La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con l'ordinanza n. 21122 del 12-09-2017 si è pronunciata in...
 
Giovedì 14/09
Il Consiglio Nazionale Forense, in una delle FAQ sugli adempimenti antiriciclaggio per gli avvocati recentemente...
 
altre notizie »
 

Studio Legale Avv. Fabrizio Consiglio

Via Golametto, 2 - 00195 Roma (RM)

Tel: 06.98351150 - Fax: 06.89281292

Email: studiolegaleconsiglio@gmail.com

P.IVA: 10391091005

Pagina Facebook Pagina Google Plus